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		<title>Consolini ~ Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cibando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Food experience gentilmente condivisa da Le Franc Buveur
Servizio fotografico di Andrea Di Lorenzo

Nel lontano 1400 l’arco di San Lazzaro era il principale passaggio per i pellegrini che si recavano alla tomba di S. Paolo e prese questo nome da una limitrofa chiesa con annesso un lazzaretto per i malati di lebbra dedicata a S. Lazzaro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://lefrancbuveur.blogspot.com">Le Franc Buveur</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.andreadilorenzo.it/">Andrea Di Lorenzo</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/528829_10150668090526977_205308126976_9697957_1947757825_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3854" title="528829_10150668090526977_205308126976_9697957_1947757825_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/528829_10150668090526977_205308126976_9697957_1947757825_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Nel lontano 1400 l’arco di San Lazzaro era il principale passaggio per i pellegrini che si recavano alla tomba di S. Paolo e prese questo nome da una limitrofa chiesa con annesso un lazzaretto per i malati di lebbra dedicata a S. Lazzaro, protettore dei lebbrosi.<br />
Oggi è proprio varcando questo affascinante arco che si ha il primo impatto con il ristorante Consolini, situato nella caratteristica e pittoresca zona di Testaccio a Roma, ai piedi del monte Aventino.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/558725_10150668091801977_205308126976_9697970_246866462_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3855" title="558725_10150668091801977_205308126976_9697970_246866462_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/558725_10150668091801977_205308126976_9697970_246866462_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Entrando nel locale, continua l’interessante viaggio nella storia e nel mito. Ci si trova infatti subito di fronte alle grotte di Caco, luogo in cui si svolse, secondo la leggenda, la lotta fra Ercole e il mostruoso gigante Caco, figlio di Vulcano. All’ingresso, inoltre, un pavimento trasparente consente di vedere quelli che erano i magazzini dell’antico porto fluviale, dove venivano collocate in epoca romana le anfore contenenti spezie e pregiati profumi.</p>
<p>Il ristorante, aperto ormai dal 1991, si sviluppa su quattro piani e consente di godere dalle sue terrazze di una vista mozzafiato sul Tevere e sulle bellezze della capitale. Dal piano terra tramite un ascensore si sale al secondo piano che è il cuore del locale. Qui si è accolti con estrema cortesia e professionalità, in un ambiente molto elegante e raffinato.<br />
È anche la cura dei particolari che fa grande questo ristorante: i tavoli sono egregiamente imbanditi ed apparecchiati, ciascuno con delle belle abat-jour che di sera rendono l’ambiente molto romantico e suggestivo; il pane è davvero molto buono, con delle tipologie alle noci e all’uvetta veramente notevoli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/303397_10150668097551977_205308126976_9698057_1322579597_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3856" title="303397_10150668097551977_205308126976_9698057_1322579597_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/303397_10150668097551977_205308126976_9698057_1322579597_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>La cucina è incentrata soprattutto su piatti a base di pesce freschissimo, ma non mancano piatti di terra e quelli classici della tradizione romana, nonché quelli per celiaci e vegetariani.<br />
Per cominciare il pasto è senz’altro da consigliare la &#8220;fantasia di mare&#8221; un ricco insieme di antipastini a base di pesce (che sono la sintesi di alcuni piatti presenti nel menù) sui quali vale la pena soffermarsi un po’ di più per descriverne la loro notevole bontà. Si spazia dal baccalà fritto su crema di ceci ai rotolini di salmone con ricotta, dal pesce spada panato alla griglia alla tagliata di tonno con balsamico e carciofi (ottima!); dai buonissimi gamberoni avvolti nella croccante pasta kataifi, ai moscardini fritti per finire con una deliziosa zuppetta di frutti di mare. Altri antipasti sono poi rappresentati da diversi fritti e sfizi (tra cui i tortini di zucchine o di cardi e finocchi) e da piatti di terra (bruschettine lardo di Colonnata e crema di cannelli, prosciutto Patanegra, ecc.).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/544880_10150668089716977_205308126976_9697946_2066213856_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3857" title="544880_10150668089716977_205308126976_9697946_2066213856_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/544880_10150668089716977_205308126976_9697946_2066213856_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Tra i primi il nostro consiglio è di prendere il buon risottino con zafferano, fiori di zucca e gamberi, dai bei contrasti cromatici, servito in dei simpatici &#8220;cestini&#8221; di Parmigiano Reggiano. O si possono gustare degli gnocchetti paglia e fieno con l’astice, davvero deliziosi e delicati. Piatti a cui si accompagnano gli ottimi vini bianchi presenti nella ricca carta dei vini, tra cui il fruttato Arneis Blangé Ceretto. Tra le proposte di terra, oltre ai piatti della cucina romana, ne figurano anche molti che utilizzano ortaggi e materie prime di stagione, come le fettuccine con funghi, asparagi e pachino.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/562107_10150668092726977_205308126976_9697981_790643188_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3858" title="562107_10150668092726977_205308126976_9697981_790643188_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/562107_10150668092726977_205308126976_9697981_790643188_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Quanto ai secondi piatti, le proposte a base di pesce sono ricche, numerose e golose. Il pescato del giorno (spigole, orate, saraghi, pezzogne, cernie, san pietro) può essere preparato in tante varianti. Ma si può assaggiare anche l’ottimo rombo alla Consolini con patate e porcini o il gran fritto di mare. Ricca anche l’offerta dei secondi di terra, con diversi tipi di filetto e di carni, a cui magari accompagnare le ottime puntarelle in salsa di alici.</p>
<p>A degna conclusione del pasto gli squisiti dolci, tra cui il tiramisù alle fragole o la buonissima crème brulée al pistacchio.</p>
<p>Un locale in definitiva ideale per galanti cene romantiche o per festeggiare un’occasione particolare e che lascia ampia scelta al cliente sulla più idonea location dove ambientare questi momenti speciali: è possibile infatti mangiare nelle grotte, nelle sale interne, in gazebo, in veranda, o nelle panoramiche terrazze. Con in più la comodità di un utilissimo parcheggio privato, viste le difficoltà che si hanno da questo punto di vista nel quartiere e in una città come Roma.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/538494_10150668096421977_205308126976_9698031_89154114_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3859" title="538494_10150668096421977_205308126976_9698031_89154114_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/538494_10150668096421977_205308126976_9698031_89154114_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Consolini infine mette a disposizione dei suoi clienti anche uno splendido casale nello bellissimo scenario degli acquedotti romani nella zona delle Capannelle, per matrimoni, ricevimenti, ricorrenze o meeting. In un grande parco immerso nel verde e in un ambiente ampio, esclusivo ed accogliente un servizio molto professionale ed attento mette a suo agio la clientela, coccolandola con il cibo della migliore qualità. E sono proprio queste le sensazioni che abbiamo avuto nel ristorante di Testaccio, pensando alla bella food-experience vissuta mentre varcavamo, questa volta in uscita, l’arco di San Lazzaro.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150668089531977.391140.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Consolini</a></p>
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		<title>Corte Sconta ~ Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:04:13 +0000</pubDate>
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Servizio fotografico di Luca Salviato

Venezia, da molti anni, gode di una brutta fama rispetto ai suoi numerosi ristoranti, più interessati all&#8217;aspetto lucrativo del business, piuttosto che ad un buon rapporto qualità-prezzo. Ma le cose stanno cambiando e la città sta tornando alla sue eccellenti origini culinarie. Qualche locale (per lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Food experience gentilmente da <a href="http://www.monicacesarato.com/">Monica Cesarato</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.sparta-photography.it/">Luca Salviato</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/574585_10150693463141977_205308126976_9749524_1740676898_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3811" title="574585_10150693463141977_205308126976_9749524_1740676898_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/574585_10150693463141977_205308126976_9749524_1740676898_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Venezia, da molti anni, gode di una brutta fama rispetto ai suoi numerosi ristoranti, più interessati all&#8217;aspetto lucrativo del business, piuttosto che ad un buon rapporto qualità-prezzo. Ma le cose stanno cambiando e la città sta tornando alla sue eccellenti origini culinarie. Qualche locale (per lo più nelle zone residenziali, poco battute dai turisti) ha saputo mantenere un alto standard di qualità anche nel periodo in cui la ristorazione veneziana era al suo più basso livello.  Uno di questi locali è la Trattoria Corte Sconta, membro dell&#8217;Associazione della Buona Accoglienza e in attività sin dal 1980.</p>
<p>Il locale si trova nel sestiere veneziano di Castello, in una calle nascosta, a pochi passi da Riva degli Schiavoni e dall&#8217;approdo del Vaporetto dell&#8217;Arsenale. Non è difficile da trovare, ma state attenti a girare in  Calle del Forno e non calle dei Forni per raggiungere Calle del Pestrin, altrimenti vi potreste facilmente confondere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/559611_10150693479196977_205308126976_9749617_1902011178_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3812" title="559611_10150693479196977_205308126976_9749617_1902011178_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/559611_10150693479196977_205308126976_9749617_1902011178_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Veniamo accolte con un sorriso da uno dei camerieri che, vista la bella giornata di sole, ci fa accomodare nel delizioso giardino all&#8217;interno di una piccola corte tipica della città, da qui il nome Corte Sconta.  Un&#8217;enorme vite centenaria da cui il ristorante ricava del vino buonissimo, adorna un elegante pergolato in legno che rende questo piccolo angolo veneziano particolarmente suggestivo (da notare che in tutto il locale, compreso il giardino, è vietato fumare).</p>
<p>Lucia Zambon, una dei proprietari di questa bella trattoria a conduzione familiare, che gestisce assieme alla cognata Rita Proietto (Lucia si occupa del servizio diurno, mentre Rita di quello serale), ci da il benvenuto e ci fa portare una freschissima bottiglia di Prosecco di Valdobbiadene fermo. La carta dei vini comprende circa 130 vini locali, veneti, friulani e trentini. Lucia ci consiglia di optare per l&#8217;itinerario ittico degli antipasti per due, composto da 5 portate di pesce, tutto proveniente freschissimo giornalmente dal porto di Chioggia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/524563_10150693469406977_205308126976_9749555_521863103_n1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3814" title="524563_10150693469406977_205308126976_9749555_521863103_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/524563_10150693469406977_205308126976_9749555_521863103_n1.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Il locale è molto accogliente, con un&#8217;atmosfera calda ed elegante ma allo stesso tempo semplice ed informale, i camerieri che girano tra i tavoli sono molto professionali e cortesi. Il pane nel cestino è fragrante: anche i grissini vengono fatti in casa dalle mani esperte dello chef e del suo staff. Fa la sua entrata la prima portata di questo percorso gastronomico in nome del pesce fresco: rana pescatrice su un letto di quinoa con succo di lime e coriandolo; e tonno marinato all&#8217;aceto balsamico e ginepro con sedano rapa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/577198_10150693464436977_205308126976_9749533_639141340_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3817" title="577198_10150693464436977_205308126976_9749533_639141340_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/577198_10150693464436977_205308126976_9749533_639141340_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Il piatto ha un sapiente tocco fusion, ci piace molto il gusto fresco del lime con la carne bianca del pesce, e il tonno ha un gusto deciso, ma allo stesso tempo delicato, grazie all&#8217;ottimo aceto balsamico. Arriva un enorme piatto di vongole veraci cucinate con il vino bianco e grossi pezzi di zenzero fresco. Un cortocircuito di sapori, la combinazione dei molluschi con lo zenzero è semplicemente perfetta e non resistiamo a fare la scarpetta con il sugo rilasciato dalle vongole.  Lucia ci dice che la sua famiglia è stata la prima a far importare lo zenzero fresco a Venezia negli anni 80 per usarlo nei loro piatti, e che in quel periodo era impossibile trovarlo fresco localmente (sorprendente, se pensiamo che Venezia era la regina indiscussa delle spezie!).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/485230_10150693464166977_205308126976_9749532_1969453844_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3815" title="485230_10150693464166977_205308126976_9749532_1969453844_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/485230_10150693464166977_205308126976_9749532_1969453844_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Ed ecco il pezzo forte della giornata: una granseola cotta al vapore priva di qualsiasi condimento ed un enorme piatto di pesce bollito composto da uova di seppia,  gamberetti, moscardini, canoce (cicale di mare) e del baccalà mantecato, adagiato su un crostino di pane di farina di mais.</p>
<p>L&#8217;itinerario si conclude con l&#8217;arrivo delle classiche sarde in saor, ovvero fritte marinate con aceto e cipolla, che lo chef ha interpretato a modo suo, aggiungendo del cedro, rendendo il piatto caramellato, dolce e molto particolare. Ci piace!<br />
Decidiamo di provare un piatto di pasta fatta in casa: degli spaghetti neri con piselli e capesante. Mentre li gustiamo, chiacchieriamo con Lucia e scopriamo che la trattoria offre anche menu vegetariani, per i celiaci e gli allergici ai latticini, basta solo avvertirli al momento dell&#8217;ordinazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/522496_10150693475986977_205308126976_9749596_1764403462_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3816" title="522496_10150693475986977_205308126976_9749596_1764403462_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/522496_10150693475986977_205308126976_9749596_1764403462_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Non ci facciamo mancare il dolce ed ecco arrivare la versione del tiramisù più bella che io abbia mai visto &#8211; 3 cestini di cioccolato fondente ripieni di crema al mascarpone e pan di spagna, con piccole gocce di crema al caffè &#8211;  ed un savarin alle nocciole aromatizzato alla menta con una spuma di liquirizia.  Due dessert semplicemente divini!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/525667_10150693478001977_205308126976_9749611_321063038_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3818" title="525667_10150693478001977_205308126976_9749611_321063038_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/525667_10150693478001977_205308126976_9749611_321063038_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Se volete riscoprire le delizie naturali ed autentiche che la laguna veneziana offre, la trattoria Corte Sconta è decisamente il posto migliore dove farlo: lasciatevi consigliare dai proprietari sui piatti migliori del giorno e non rimarrete delusi. Vi consigliamo di prenotare perchè il locale è molto conosciuto e quindi molto frequentato.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150693419156977.392897.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Corte Sconta</a></p>
<p><a class="a2a_button_hotmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/hotmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F16%2Fcorte-sconta-venezia.html&amp;linkname=Corte%20Sconta%20~%20Venezia" title="Hotmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/live.png" width="16" height="16" alt="Hotmail"/></a><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F16%2Fcorte-sconta-venezia.html&amp;linkname=Corte%20Sconta%20~%20Venezia" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F16%2Fcorte-sconta-venezia.html&amp;linkname=Corte%20Sconta%20~%20Venezia" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F16%2Fcorte-sconta-venezia.html&amp;title=Corte%20Sconta%20~%20Venezia" id="wpa2a_4"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p>

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		<title>Lo Scalo ~ Gagliano del Capo (Lecce)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cibando</dc:creator>
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Servizio fotografico di Chiara Cochi

Nella punta più a sud della penisola salentina, a pochi chilometri dal Capo di Santa Maria di Leuca, si trova la Marina di Novaglie. Costeggiando in automobile la litoranea che da Otranto conduce a Gallipoli in una giornata di sole, c&#8217;è da restare senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da Vittoria Bichi Ruspoli<br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.wix.com/chiaracochi/foodphotography">Chiara Cochi</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/403506_10150796611261977_205308126976_9868554_1422161190_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3822" title="403506_10150796611261977_205308126976_9868554_1422161190_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/403506_10150796611261977_205308126976_9868554_1422161190_n.jpg" alt="" width="518" height="347" /></a></p>
<p>Nella punta più a sud della penisola salentina, a pochi chilometri dal Capo di Santa Maria di Leuca, si trova la Marina di Novaglie. Costeggiando in automobile la litoranea che da Otranto conduce a Gallipoli in una giornata di sole, c&#8217;è da restare senza fiato: calette, scogli a picco sul mare, scorci improvvisi nel blu intenso, muretti a secco e torri saracene compongono il suggestivo scenario.</p>
<p>Il Porto di Novaglie si trova in una piccolissima insenatura naturale e proprio qui sorge Lo Scalo, ristorante gioiello nato nel 1967 da Cesarino, pescatore-cantastorie, e portato avanti dalla sua famiglia con grande rispetto della tradizione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/305618_10150796613266977_205308126976_9868562_243732801_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3823" title="305618_10150796613266977_205308126976_9868562_243732801_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/305618_10150796613266977_205308126976_9868562_243732801_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Ci accoglie Cesare, il nipote più giovane, che si occupa dell&#8217;attività insieme al padre, alla mamma e al fratello Agostino e ci racconta con orgoglio come il ristorante sia da sempre la loro &#8220;casa e bottega.&#8221;</p>
<p>Nato come una scommessa, una piccola osteria rifugio per gli amici, adesso Lo Scalo è una punta di diamante del panorama salentino, grazie alla qualità del pesce sempre fresco e alla cura dei dettagli nell&#8217;arredamento in stile marino, così come nella presentazione dei piatti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/582178_10150796612711977_205308126976_9868560_1015834884_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3824" title="582178_10150796612711977_205308126976_9868560_1015834884_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/582178_10150796612711977_205308126976_9868560_1015834884_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>In una giornata di aprile scaldata da un sole estivo veniamo fatti accomodare in un tavolino con splendida vista sull&#8217;insenatura: il vino è naturalmente salentino, uno Chardonnay dell&#8217;Azienda Cantele prodotto a Guagnano tra Brindisi e Lecce, di immediata freschezza e sapidità, perfetto per accompagnare l&#8217;antipasto composto da piccoli assaggi di carpaccio di gamberetti, carpaccio di pesce spada, ostrica al gratin, bianchetti, alici marinate, cozze. Si sprigiona tutto il profumo del mare in questo piatto freschissimo, con alghette e limone ad esaltarne i diversi sapori.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/35929_10150796602941977_205308126976_9868522_1022028494_n1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3826" title="35929_10150796602941977_205308126976_9868522_1022028494_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/35929_10150796602941977_205308126976_9868522_1022028494_n1.jpg" alt="" width="496" height="518" /></a></p>
<p>Ci viene poi servito uno dei primi piatti: tagliolini con gamberoni e sugo di pomodorini, insaporiti con prezzemolo. Un tripudio di odori e di sapori ad ogni forchettata. Poi arriva quello che, secondo Cesare, è il piatto forte della casa: pappardelle gamberi e limone al profumo di menta. Le pappardelle vengono fatte arrivare direttamente da un pastificio di Mottola e nella consistenza, nel modo con cui accolgono il sugo, hanno davvero qualcosa di molto speciale. La menta si accosta con delicata armonia ai profumi del pesce.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/536830_10150796605461977_205308126976_9868536_74916170_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3828" title="536830_10150796605461977_205308126976_9868536_74916170_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/536830_10150796605461977_205308126976_9868536_74916170_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Seguono tubettini al sugo di cernia, un altro cavallo di battaglia dello chef. La zuppa di pomodoro e i pezzettini della cernia pescata in giornata, riempiono il palato in uno straordinario incontro di gusti di terra e di mare.</p>
<p>Poi il secondo: gamberoni arrosto preparati sul momento, leggeri e irresistibili. Il vento accarezza l&#8217;ombrellone blu che porta un po&#8217; d&#8217;ombra ristoratrice sopra le nostre pietanze.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/405162_10150796604526977_205308126976_9868531_83042336_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3829" title="405162_10150796604526977_205308126976_9868531_83042336_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/405162_10150796604526977_205308126976_9868531_83042336_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Per terminare il pasto ci viene portato un sorbetto al limone, che lascia in bocca il gradevolissimo sapore della frutta maturata in queste zone tra la terra rossa, gli ulivi secolari e il mare.</p>
<p>Cesare si siede a chiacchierare con noi e ci racconta la storia del posto, da quando il nonno Cesarino creò una locanda molto spartana e i primi tempi finiva per offrire quasi ogni sera la cena a tutti i  suoi amici, che fossero dieci oppure cinquanta. Cesarino ora ha 82 anni, ha lasciato le redini ai nipoti ma ogni tanto torna ancora qui con emozione e una punta di commozione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/577142_10150796620936977_205308126976_9868603_643790219_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3830" title="577142_10150796620936977_205308126976_9868603_643790219_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/577142_10150796620936977_205308126976_9868603_643790219_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Il nome, Lo Scalo, si riferisce al punto originario di alaggio delle barche, prima che venisse ricavato dalla roccia l&#8217;odierno porticciolo, una miniatura animata solo da poche barchette di pescatori.</p>
<p>La struttura del ristorante come si presenta oggi è risultata dalla ristrutturazione del 2002 e nel 2007 vi è stato affiancato il residence poco distante, meta di turisti occasionali o di clienti affezionati che tornano ogni estate. Una tettoia ripara dal sole una parte dei tavoli, mentre il resto è lasciato alla luce o coperto da qualche ombrellone. Anfore antiche abbelliscono le scale, insieme ai gerani dai colori vivaci che sbucano dalle fioriere. Il blu e il bianco sono i colori dominanti, come nelle case della Grecia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/523821_10150796630631977_205308126976_9868667_1365434684_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3831" title="523821_10150796630631977_205308126976_9868667_1365434684_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/523821_10150796630631977_205308126976_9868667_1365434684_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Maria, la figlia di Cesarino, si aggira tra i tavoli, con sguardo attento a che tutto sia perfetto e i clienti spesso chiedono di lei per ottenere un prezioso consiglio sul piatto da provare. Pippi, il marito, rimane instancabile ai fornelli, poi viene a salutarci: «questo è un mestiere che non si può improvvisare» dice fiero. Cesare aggiunge che suo padre ha proprio la ristorazione nel sangue e, molto probabilmente, è da lui che ha ereditato questa grande passione. Per seguire le sue orme ha infatti frequentato la scuola alberghiera di Santa Cesarea Terme, poi ha trascorso qualche mese prima in Irlanda poi in Inghilterra per imparare l&#8217;inglese: giusto le cose essenziali perché «i piatti parlano da soli».</p>
<p>Nella loro attività non mancano i sacrifici a cui però si affiancano altrettante soddisfazioni, regalate dai  clienti, persone comuni o personaggi famosi come Francis Ford Coppola o David Gilmour, che nel 2000 frequentò per più di dieci giorni il loro ristorante con incredibile entusiasmo, fino a quando non ebbe un incidente forse «perché non aveva ancora capito il lato giusto della guida!».</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/294931_10150796611626977_205308126976_9868556_642442990_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3832" title="294931_10150796611626977_205308126976_9868556_642442990_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/294931_10150796611626977_205308126976_9868556_642442990_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Il mare è il vero protagonista in questo paradisiaco angolo del Salento, pervade tutto: la vista, l&#8217;olfatto, il gusto. Ed è sempre il mare che ha trasformato il sogno di un pescatore in una meta molto richiesta e ricercata, dove il cliente viene accolto da semplicità mista a maestria, da una tradizione non restia nei confronti del nuovo, e da un&#8217;incredibile dedizione che si tramanda attraverso le diverse generazioni.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150796602401977.396988.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Lo Scalo</a></p>
<p><a class="a2a_button_hotmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/hotmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F15%2Flo-scalo-gagliano-del-capo-lecce.html&amp;linkname=Lo%20Scalo%20~%20Gagliano%20del%20Capo%20%28Lecce%29" title="Hotmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/live.png" width="16" height="16" alt="Hotmail"/></a><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F15%2Flo-scalo-gagliano-del-capo-lecce.html&amp;linkname=Lo%20Scalo%20~%20Gagliano%20del%20Capo%20%28Lecce%29" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F15%2Flo-scalo-gagliano-del-capo-lecce.html&amp;linkname=Lo%20Scalo%20~%20Gagliano%20del%20Capo%20%28Lecce%29" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F15%2Flo-scalo-gagliano-del-capo-lecce.html&amp;title=Lo%20Scalo%20~%20Gagliano%20del%20Capo%20%28Lecce%29" id="wpa2a_6"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p>

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		<title>Fermentum ~ Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:25:51 +0000</pubDate>
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Servizio fotografico di Andrea Di Lorenzo

Ormai l’offerta di pizzerie di qualità a Roma è di molto aumentata negli ultimi anni. In zone sia centrali che periferiche si trovano locali sempre più attenti alla particolarità degli abbinamenti, alla qualità degli ingredienti e delle farine e che fanno utilizzo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://lefrancbuveur.blogspot.com">Le Franc Buveur</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.andreadilorenzo.it/">Andrea Di Lorenzo</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/535511_10150650658351977_205308126976_9628184_1691812787_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3798" title="535511_10150650658351977_205308126976_9628184_1691812787_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/535511_10150650658351977_205308126976_9628184_1691812787_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Ormai l’offerta di pizzerie di qualità a Roma è di molto aumentata negli ultimi anni. In zone sia centrali che periferiche si trovano locali sempre più attenti alla particolarità degli abbinamenti, alla qualità degli ingredienti e delle farine e che fanno utilizzo del lievito madre che rende morbida, soffice e soprattutto leggera e digeribile la pizza. Una pizza 2.0 – come qualcuno l’ha definita – che rappresenta quasi &#8220;una terza via,&#8221; non essendo uguale né a quella romana, né a quella napoletana.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/532185_10150650669356977_205308126976_9628282_1343815660_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3799" title="532185_10150650669356977_205308126976_9628282_1343815660_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/532185_10150650669356977_205308126976_9628282_1343815660_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Un ulteriore esempio di questa tendenza è fornito dalla pizzeria Fermentum, situata in zona Tuscolana-Cinecittà all’interno dello splendido Parco degli Acquedotti. Dalla pizzeria, vicina anche ad un parco giochi per bambini, si può godere della spettacolare vista delle rovine romane e degli antichi acquedotti che sono particolarmente suggestivi specialmente al tramonto, quando il sole si nasconde progressivamente dietro di essi.</p>
<p>Il locale è accogliente, rustico e molto gradevole con la bella stagione, in quanto molti dei tavoli sono situati sotto una piacevole veranda in legno che offre una splendida vista sul parco, garantendo al cliente oltre che buon cibo anche una favolosa frescura.<br />
Il personale, come i proprietari, è giovane, gentile, attento, informale. In cucina in particolare lavorano persone volenterose e molto motivate (sia italiane che straniere) che sono formate in modo tale da poter svolgere più tipologie di mansioni, dalla preparazione delle pizze e dei fritti, a quella dei cocktail e dei dolci.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/540228_10150650658986977_205308126976_9628190_516531415_n1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3801" title="540228_10150650658986977_205308126976_9628190_516531415_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/540228_10150650658986977_205308126976_9628190_516531415_n1.jpg" alt="" width="518" height="203" /></a></p>
<p>La clientela è costituita prevalentemente da giovani e da famiglie che apprezzano l’elevata qualità delle pizze e degli altri piatti offerti e che nel tempo sono ormai diventati degli habitués del locale.</p>
<p>Partendo dall’assunto che con la pizza la bevanda ideale di accompagnamento è la birra, non ci sorprende che in questo locale essa sia nettamente prevalente nella carta delle bibite. E in questo senso non c’è che l’imbarazzo della scelta: birre belghe anche di abbazia e di varie altre tipologie, del Regno Unito, scozzesi, tedesche ed alcune italiane fanno della relativa carta una sorta di &#8220;guida&#8221; per veri intenditori.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/525899_10150650663426977_205308126976_9628242_329198318_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3802" title="525899_10150650663426977_205308126976_9628242_329198318_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/525899_10150650663426977_205308126976_9628242_329198318_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Anche perché nella carta sono presenti anche bottiglie dal costo degno delle migliori etichette vinicole, come la Deus Brut de Flandres Cuvée Prestige 2010, una birra prodotta col procedimento di spumantizzazione con il metodo classico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/541450_10150650655686977_205308126976_9628155_105969895_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3804" title="541450_10150650655686977_205308126976_9628155_105969895_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/541450_10150650655686977_205308126976_9628155_105969895_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Le ottime birre presenti nella carta si possono innanzitutto abbinare con i fritti e sfizi con i quali è quasi d’obbligo cominciare il pasto. Molto buoni in particolare sono i supplì e le crocchette di patate, di cui è consigliabile fare una sorta di degustazione assaggiandoli (nei limiti del possibile!) più o meno tutti, perché sono davvero uno più buono dell’altro. Consigliamo in particolare il supplì con asparagi e taleggio, molto delicato o quello goloso con animelle e pecorino; le crocchette di patate alla ‘nduja, equilibrate e non troppo piccanti o ancora il supplì (fantastico) con speck e fontina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/540174_10150650656241977_205308126976_9628160_2115670004_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3803" title="540174_10150650656241977_205308126976_9628160_2115670004_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/540174_10150650656241977_205308126976_9628160_2115670004_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Passando alle pizze, nel menù ve ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche: si passa dalle pizze classiche alle focacce dal costo assolutamente nella norma a quelle speciali, cosiddette golose, dal prezzo più elevato ma dagli ingredienti sfiziosi, di qualità e ben combinati. Tutte le pizze, si legge sul menù, sono realizzate utilizzando un lievito madre di settant&#8217;anni anni e diverse differenti farine integrali, ciò che rende l’impasto unico, meno pesante e assolutamente digeribile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/530996_10150650659911977_205308126976_9628201_593445989_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3805" title="530996_10150650659911977_205308126976_9628201_593445989_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/530996_10150650659911977_205308126976_9628201_593445989_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Una pizza classica semplice ma molto buona è la Margherita Doc, con pelati &#8220;stracciati,&#8221; mozzarella di bufala e basilico, alta e dalla pasta morbida e fragrante. Inoltre il pomodoro cotto leggermente di meno conferisce maggiore freschezza e minore pesantezza alla preparazione.<br />
Tra le pizze speciali, degne di menzione sono la Carbonara, la “Zucca gialla” con crema di zucca e pancetta piacentina, e quella col formaggio Testun al Barolo di Beppino Occelli dal sapore forte e deciso; la pizza più costosa (ma ne vale la pena) è invece quella con carciofini di Sardegna e scaglie di bottarga, ben equilibrata tra il dolce dei carciofi ed il sapido della bottarga.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/546373_10150650668086977_205308126976_9628274_870774572_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3806" title="546373_10150650668086977_205308126976_9628274_870774572_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/546373_10150650668086977_205308126976_9628274_870774572_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Nel menù, inoltre, è previsto un interessante &#8220;percorso degustazione&#8221; con l’assaggio di quattro pizze di diverso tipo, da quella più delicata a quella di gusto più forte. Ciò consente ai clienti da un lato di assaggiare vari tipi di pizza e dall’altro di vivere un’esperienza gustativa &#8220;ragionata&#8221; in un crescendo di sapori progressivamente più intensi.</p>
<p>Nella carta, infine, è prevista una scelta abbastanza ampia di dolci tra cui il tiramisù e le bombe al cioccolato ed alla salsa di arancia fatta in casa.<br />
Conto finale superiore alla media delle normali pizzerie, ma si è ripagati in qualità considerando l’ottimo livello delle pizze e degli altri sfizi offerti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/555144_10150650657676977_205308126976_9628178_1348017575_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3807" title="555144_10150650657676977_205308126976_9628178_1348017575_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/555144_10150650657676977_205308126976_9628178_1348017575_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Questa pizzeria infine ha in progetto di offrire ai suoi clienti più giovani per i prossimi mesi interessanti sorprese, con riferimento ad esempio al tipo di musica di intrattenimento ed all’offerta di cocktail all’ora dell’aperitivo, che denota anche una certa versatilità del locale e dei suoi proprietari. È proprio il caso di dirlo: in questo locale c’è…Fermentum!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150650654946977.388773.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Fermentum</a></p>
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		<title>Casa Coppelle ~ Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 11:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cibando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Food experience gentilmente condivisa da Elisa Ceccuzzi
Servizio fotografico di Andrea Di Lorenzo

Casa Coppelle è un delizioso locale situato proprio sull&#8217;omonima piazza. Varcando la soglia, si entra in una prima sala composta da pochi tavoli, un salottino e dal lungo bancone del bar nero. Proseguendo si susseguono altre piccole sale,  raccolte, curate nel dettaglio, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://www.kittyskitchen.it">Elisa Ceccuzzi</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.andreadilorenzo.it/">Andrea Di Lorenzo</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/550272_10150766318186977_205308126976_9846339_482221533_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3788" title="550272_10150766318186977_205308126976_9846339_482221533_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/550272_10150766318186977_205308126976_9846339_482221533_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Casa Coppelle è un delizioso locale situato proprio sull&#8217;omonima piazza. Varcando la soglia, si entra in una prima sala composta da pochi tavoli, un salottino e dal lungo bancone del bar nero. Proseguendo si susseguono altre piccole sale,  raccolte, curate nel dettaglio, con luce soffusa e arredamento shabby chic, tavoli ravvicinati e carta da parati a righe sue muri, che riportano la mente ai bistrot parigini.</p>
<p>Non sono l’unica ad aver definito questo locale caldo e accogliente, ben lontano dallo stile minimal e newyorkese, come ci racconta Rachelle, che con il suo compagno Omar hanno voluto fortemente dare al loro ristorante l’idea di confort e di &#8220;casa di tutti.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/541136_10150766304256977_205308126976_9846294_708415280_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3789" title="541136_10150766304256977_205308126976_9846294_708415280_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/541136_10150766304256977_205308126976_9846294_708415280_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Come per l’arredamento, subito ci si può rendere conto che la medesima cura e attenzione è riservata anche alla cucina, ben 3 chef: Rosalba Vallone, Mauro Martina, la pasticcera Chiara Bove e il sommelier Federico Ottone, compongono la squadra a disposizione del cliente per ogni sua esigenza, scusate se è poco.</p>
<p>La cucina che trovate a casa coppelle è un mix ben equilibrato e insolito di cucina francese e romana, d’altronde Rachelle è parigina e Omar romano, quindi mi spiegano, che in realtà non potrebbe essere diversamente, in quanto, volevano che il menù rispecchiasse esattamente anche le loro diverse culture.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/523827_10150766302231977_205308126976_9846285_2129974881_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3790" title="523827_10150766302231977_205308126976_9846285_2129974881_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/523827_10150766302231977_205308126976_9846285_2129974881_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Veniamo ora a qualche suggerimento su cosa non perdere se venite qui. Direi che come base di partenza il pane fatto in casa: tradizionale, focaccia, pane alle olive e alle noci spalmato con il Beurre d&#8217;Isigny semi salato è un aperitivo che è difficile trovare sulle tavole romane e quindi personalmente l’ho molto apprezzato. Passando agli antipasti, due in particolare sono necessariamente da provare: fagottini pasta brik con ripieno di bufala, pachino, melanzane e basilico e tarte tatin ai carciofi e scalogno caramellato con taleggio e salsa besciamella. Chiaramente il primo più italiano il secondo più in stile francese.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/577933_10150766299356977_205308126976_9846275_705334012_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3791" title="577933_10150766299356977_205308126976_9846275_705334012_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/577933_10150766299356977_205308126976_9846275_705334012_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Tra i primi piatti da provare sicuramente i paccheri di gragnano ripieni di ragù di agnello e mozzarella di bufala, salsa pachino e coulis di basilico, molto delicati e insoliti, vengono serviti su un sugo fresco di pachino, che bilancia la presenza del ragù dalla consistenza molta cremosa, si presentano come dei piccoli cannelloni.</p>
<p>Passando invece ai secondi piatti francesi, troviamo: l’anatra confit, la cui carne che arriva direttamente dalla Francia, la bourguignonne tradizionale e persino le introvabili escargot con burro al prezzemolo. Io però, mi sono lasciata convincere dal: Tournedot al pepe rosa flambe al cognac,  il medaglione di filetto viene avvolto in prosciutto di Parma e servito con pepe rosa e una salsa al cognac, la carne è tenerissima e i sapori ben bilanciati.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/529766_10150766326816977_205308126976_9846375_827811005_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3792" title="529766_10150766326816977_205308126976_9846375_827811005_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/529766_10150766326816977_205308126976_9846375_827811005_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Lasciatevi un po’ di spazio per i dolci curati da Chiara Bove, dove tutto e dico tutto, è fatto da lei, persino i marron glasse del Vacherin. I dessert sono in menù con un abbinamento di vino dolce consigliato per accompagnarli, per tutti si utilizza burro francese e frutti freschi, anche per il coulis della panna cotta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/532674_10150766298251977_205308126976_9846270_1711290072_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3793" title="532674_10150766298251977_205308126976_9846270_1711290072_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/532674_10150766298251977_205308126976_9846270_1711290072_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Il menù cambia due volte l’anno, non escludendo che passerà a tre cambiamenti. Il rapporto qualità prezzo è davvero interessante i primi piatti non superano i 12 euro e per una cena completa siamo sui 45 euro totali, ma la qualità della materia prima e la ricerca che viene fatta per ottenere il piatto &#8220;perfetto&#8221; è davvero notevole, come ci dice Rachelle: &#8220;Non finiamo mai di assaggiare e provare fino a che il risultato finale non è quello voluto.&#8221;<br />
<a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150766297761977.396287.205308126976&amp;type=3"><br />
Tutto il servizio fotografico Casa Coppelle</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Taki ~ Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cibando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Food experience gentilmente condivisa da Gianluca D&#8217;Amelio
Servizio fotografico di Andrea Di Lorenzo

L’ambiente è molto accogliente e rilassante, con le luci soffuse che aiutano a distendersi per lasciarsi andare in un’esperienza che non si limita solo al piacere del palato, ma che coinvolge anche tutti gli altri sensi, tatto e udito compresi.
Il personale è sempre sorridente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://www.soulandfood.it/">Gianluca D&#8217;Amelio</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.andreadilorenzo.it/">Andrea Di Lorenzo</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/485767_10150737418461977_205308126976_9826989_1945436954_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3773" title="485767_10150737418461977_205308126976_9826989_1945436954_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/485767_10150737418461977_205308126976_9826989_1945436954_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>L’ambiente è molto accogliente e rilassante, con le luci soffuse che aiutano a distendersi per lasciarsi andare in un’esperienza che non si limita solo al piacere del palato, ma che coinvolge anche tutti gli altri sensi, tatto e udito compresi.</p>
<p>Il personale è sempre sorridente e si capisce sin da subito che la cortesia è un elemento che in questo ristorante non viene assolutamente trascurato. L’arredamento è moderno, tutto tendente al nero, e il locale è disposto su due piani collegati da una bellissima scala a vetro; ogni tavolo è illuminato da un faretto o da una piccola lampada, e nel piano inferiore c’è una fontana con la roccia che riproduce una cascata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/314122_10150737425651977_205308126976_9827035_1553112049_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3774" title="314122_10150737425651977_205308126976_9827035_1553112049_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/314122_10150737425651977_205308126976_9827035_1553112049_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Questo è l’ambiente che si presenta a chi entra al Taki, il ristorante giapponese situato nel quartiere Prati, in una delle zone più belle di Roma. Dentro questo locale però ci si dimentica di essere al centro della capitale, perché si è subito proiettati in una dimensione esotica.</p>
<p>Cominciamo a sgomberare il campo dai pregiudizi che attanagliano molti: la cucina giapponese non è solo sushi, e non è solo pesce crudo. Le pietanze tipiche di quest’angolo dell’estremo oriente variano dal pesce, alla carne, alle uova, ai formaggi, alle verdure. E il Taki, che ha aperto nell’estate del 2008 ed è guidato dalla titolare Yukari, è uno di quei ristoranti che rappresentano fedelmente la cultura gastronomica nipponica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/540021_10150737429476977_205308126976_9827055_1019084835_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="540021_10150737429476977_205308126976_9827055_1019084835_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/540021_10150737429476977_205308126976_9827055_1019084835_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>La Food Experience che ho provato in questo ristorante è stata di altissimo livello, e la vado subito a raccontare. Prima di iniziare la degustazione ci è stato offerto un assaggio di benvenuto composto da salmone scottato in salsa <em>teriyaki</em> (una soia aromatizzata), che ha anticipato un <em>usuzukuri</em> di spigola, accompagnato da una salsa <em>ponzu</em> agrumata, con erba cipollina. Con il termine usuzukuri si indica un determinato taglio di pesce, talmente fino da risultare quasi trasparente. La seconda portata è stata un salmone sfilettato con salsa <em>shiragiku</em>, un aceto di riso giapponese.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/318289_10150737419401977_205308126976_9826997_171992291_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3776" title="318289_10150737419401977_205308126976_9826997_171992291_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/318289_10150737419401977_205308126976_9826997_171992291_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Un piccolo intervallo di carne ha interrotto momentaneamente la serie di piatti a base di pesce: degli spiedini di pollo, chiamati <em>yakitori</em>, saltati con la teriya, che è una salsa a base dell’onnipresente soia, preparata con zucchero e sakè. Dopo di che è arrivato il momento della tempura, un piatto di pesce e verdure impastellati e fritti separatamente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/562478_10150737432346977_205308126976_9827066_581570972_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3777" title="562478_10150737432346977_205308126976_9827066_581570972_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/562478_10150737432346977_205308126976_9827066_581570972_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Una vera delizia, che ha preparato lo stomaco a una serie interminabile di sushi: il <em>nigirizushi</em>, che è una polpettina di riso sushi con una punta di wasabi ed una fettina sottile di pesce avvolta sopra; l’<em>uramaki</em>, una polpetta cilindrica fatta con il riso all&#8217;esterno ed il nori all&#8217;interno (che è la classica  alga scura della cucina giapponese); l’<em>hosomaki</em>, che  è una polpettina cilindrica con il nori all&#8217;esterno, generalmente spessa circa due centimetri e larga due. Tutti questi tipi di sushi erano guarniti con vari pesci: gamberi, tonno, pesce spada, spigola, salmone e altri ancora.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/538934_10150737418661977_205308126976_9826990_2006398304_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3778" title="538934_10150737418661977_205308126976_9826990_2006398304_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/538934_10150737418661977_205308126976_9826990_2006398304_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>La stoccata finale ci è stata infine inflitta dal dessert, composto da dolcetti di farina di riso farciti con l’<em>anko</em>, una marmellata a base di fagioli rossi giapponesi. Insomma, un ristorante da consigliare sia a chi ama la cucina giapponese che a chi ci si avvicina per la prima volta, perché saranno simpaticamente e pazientemente guidati dallo staff del ristorante. Sempre con il sorriso sulle labbra.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150737417731977.395643.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Taki</a></p>
<p><a class="a2a_button_hotmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/hotmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F04%2Ftaki-roma.html&amp;linkname=Taki%20~%20Roma" title="Hotmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/live.png" width="16" height="16" alt="Hotmail"/></a><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F04%2Ftaki-roma.html&amp;linkname=Taki%20~%20Roma" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F04%2Ftaki-roma.html&amp;linkname=Taki%20~%20Roma" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cibando.com%2Fblog%2F2012%2F05%2F04%2Ftaki-roma.html&amp;title=Taki%20~%20Roma" id="wpa2a_12"><img src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p>

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		<title>Officina di Cucina ~ Genova</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cibando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Food experience gentilmente condivisa da Papille Clandestine
Servizio fotografico di Simone Lezzi

Nel cuore della Genova degli uffici, a due passi dalla tonda piazza Colombo, il 25 luglio 2011 Chiara Malavetas e Claudia Muntoni hanno aperto la loro &#8220;Officina di Cucina.&#8221; Un luogo candido, dall&#8217;anima provenzale negli arredi, concepito come &#8220;buona sosta&#8221; per le pause pranzo. Solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://www.papilleclandestine.it">Papille Clandestine</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://simonelezzi.4ormat.com/">Simone Lezzi</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/582225_10150661991426977_205308126976_9678251_740891253_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3750" title="582225_10150661991426977_205308126976_9678251_740891253_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/582225_10150661991426977_205308126976_9678251_740891253_n.jpg" alt="" width="518" height="357" /></a></p>
<p>Nel cuore della Genova degli uffici, a due passi dalla tonda piazza Colombo, il 25 luglio 2011 Chiara Malavetas e Claudia Muntoni hanno aperto la loro &#8220;Officina di Cucina.&#8221; Un luogo candido, dall&#8217;anima provenzale negli arredi, concepito come &#8220;buona sosta&#8221; per le pause pranzo. Solo che la storia ha un brutto scarto. Il 4 novembre scorso Genova è colpita dall&#8217;alluvione, e anche l&#8217;Officina di Cucina non ne è risparmiata. Un metro di fango affoga il locale e le sue apparecchiature. Con l&#8217;aiuto dei ragazzi che in quei giorni hanno ripulito la città, e grazie alla mobilitazione della rete, in soli 25 giorni l&#8217;Officina di cucina riapre. Con lo stesso spirito di prima.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/546127_10150661993091977_205308126976_9678275_1395977181_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3751" title="546127_10150661993091977_205308126976_9678275_1395977181_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/546127_10150661993091977_205308126976_9678275_1395977181_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>Diciamolo subito: chi vuole fare una pausa pranzo curata, è nel posto giusto. I tempi del servizio sono dosati, la proposta bilanciata, il gusto rispettato. Senza tralasciare la cura per i particolari: se i tavoli presentano la consueta tovaglietta di carta, le posate, i piatti e i bicchieri sono invece particolari, piuttosto eleganti. Il locale è suddiviso in due sale: quella d&#8217;ingresso, più ampia e luminosa, è caratterizzata dalla libreria, ma soprattutto dal bancone e dalla vetrina dove fanno bella mostra le proposte del giorno. D&#8217;estate, poi, si può godere di un gradevole dehors dove trovano spazio quattro tavoli.<br />
Ogni giorno, il menu cambia, ma è sempre specchio di una &#8220;cucina del mondo,&#8221; che mescola Liguria a tanta Grecia (patria del papà di Chiara, che firma la cucina), senza dimenticarsi influssi arabi. I piatti, ben presentati, sono pensati proprio per la pausa pranzo. Spazio dunque a diversi piatti unici, tendenzialmente leggeri, ma sempre gustosi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/306547_10150661990761977_205308126976_9678245_1381335166_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3752" title="306547_10150661990761977_205308126976_9678245_1381335166_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/306547_10150661990761977_205308126976_9678245_1381335166_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>Dalla Grecia arriva, ad esempio, la moussaka, preparata con melanzane e carne macinata, arricchita nel gusto da un nonnulla di cannella, che aumenta la complessità di sapori. Ma non sono da meno gli straccetti di pollo e verdure, accompagnati da riso pilaf, leggermente piccanti. Mentre il polpo con patate, piatto d&#8217;impronta ligure, è di una morbidezza unica, e il segreto sta nella lunga cottura a bassa temperatura. Dal medioriente, invece, arriva il cous cous di verdure, ricco, esemplare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/525521_10150661990951977_369725734_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3753" title="525521_10150661990951977_369725734_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/525521_10150661990951977_369725734_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>Curati anche i dolci: la cheese cake, con la sua bella base di speculoos (i biscotti speziati alla cannella, garofano, noce moscata&#8230;), rimane morbida, e la capresina, accompagnata da salsa alla vaniglia, è un bell&#8217;assaggio. Ma se si vuole rimanere in Grecia, è da non perdere lo yogurt greco (che, assieme ad altre materie prime, arriva direttamente dalla terra di Aristotele) con miele e noci, dove all&#8217;acidità dello yogurt fa da contrappunto la dolcezza del miele.<br />
Anche i vini, bianchi e rossi, serviti al calice, sono greci.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/546380_10150661989641977_205308126976_9678231_1348665223_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3754" title="546380_10150661989641977_205308126976_9678231_1348665223_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/546380_10150661989641977_205308126976_9678231_1348665223_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>Officina di Cucina è aperta dal lunedì a venerdì a pranzo. Per un piatto unico più dolce e caffè la spesa si aggira attorno ai €15. La sera e nei weekend può aprire su prenotazione (minimo 10 persone). La proposta non cambia: cene greche o di pesce, a menu fisso (circa €25). E la curiosità di assaggiare la cucina di Chiara nei tempi dilatati di una cena conviviale è forte.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/522077_10150661992531977_205308126976_9678267_2047337509_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3755" title="522077_10150661992531977_205308126976_9678267_2047337509_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/522077_10150661992531977_205308126976_9678267_2047337509_n.jpg" alt="" width="447" height="672" /></a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150661989506977.390404.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Officina di Cucina</a></p>
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		<title>Caffetteria Ristorazione Il Pero ~ Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 07:00:35 +0000</pubDate>
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Servizio fotografico di Alberto Blasetti

Entro nel blu dipinto di blu della Pasticceria Il Pero, oggi che è un plumbeo giovedi mattina di primavera, lasciando fuori una pioggia abbondante. Dello stesso colore blu è una lussuosa &#8220;berlina&#8221; del caffè tirata a lucido, attorno a cui si muovono agili e svelti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da Laura Borioni<br />
Servizio fotografico di Alberto Blasetti</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/398348_10150640268476977_205308126976_9594678_1475339250_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3727" title="398348_10150640268476977_205308126976_9594678_1475339250_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/398348_10150640268476977_205308126976_9594678_1475339250_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Entro nel blu dipinto di blu della Pasticceria Il Pero, oggi che è un plumbeo giovedi mattina di primavera, lasciando fuori una pioggia abbondante. Dello stesso colore blu è una lussuosa &#8220;berlina&#8221; del caffè tirata a lucido, attorno a cui si muovono agili e svelti come giocolieri, degli eleganti giovani sorridenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/551557_10150640253771977_205308126976_9594586_1956676459_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3728" title="551557_10150640253771977_205308126976_9594586_1956676459_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/551557_10150640253771977_205308126976_9594586_1956676459_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Mai assunto è stato più opportuno di quello che ora, a mente fredda, traggo dal racconto La Bottega Del Caffè di Carlo Goldoni del 1750: &#8220;La gola è un vizio che non finisce mai e&#8230; cresce sempre quanto più l&#8217;uomo invecchia.&#8221; Se timidamente all&#8217;inizio accetto solo un innocuo caffè schiumato che con piccole lentiggini di cacao mi sorride malizioso lasciandomi estasiata, inesorabilmente mi tramortisce il profumo di vaniglia così, una colazione consumata appena sveglia che, povera ingenua, avrebbe dovuto fungere da onorabile deterrente, viene ignorata dagli occhi che vagano ormai fuori controllo, tra i colori dorati e mielati di un tappeto di cornetti, sfogliate, crostatine, trecce ungheresi laccate di glassa e ancora biscotti alle mele cotogne, tortine della nonna e poi i fagottini al cioccolato o alle mele, veneziane all&#8217;uvetta e la piccola pasticceria da tè.</p>
<p><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/556141_10150640255916977_205308126976_9594602_228224426_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3729" title="556141_10150640255916977_205308126976_9594602_228224426_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/556141_10150640255916977_205308126976_9594602_228224426_n.jpg" alt="" width="672" height="448" /></a></p>
<p>L&#8217;acme di questa deliziosa tortura lo raggiungo con lo strudel, ricetta originale tirolese; cannella, frutta secca e mele avvolti da una pasta fragrante e non troppo dolce mi si dileguano in bocca consolando l&#8217;ormai innegabile verità dichiarata dalle mie peccaminose papille gustative: sto invecchiando.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/551541_10150640253201977_205308126976_9594577_1876981912_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3732" title="551541_10150640253201977_205308126976_9594577_1876981912_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/551541_10150640253201977_205308126976_9594577_1876981912_n.jpg" alt="" width="448" height="672" /></a></p>
<p>Questo è giusto il buongiorno della famiglia Serpietri: Michele e Rita, la mamma, gli inconsapevoli corruttori della mia assuefatta coscienza golosa, mi accolgono così e mi fanno accomodare su una delle tante comode sedie imbottite, di gusto nouveau, nella sala. Qui ascolto una storia.<br />
Adelmo, marito di Rita, è cresciuto nei bar: ne avevano uno anche i suoi genitori. Ma lui va oltre: da autodidatta, cura tutta la pasticceria svegliandosi prima dell&#8217;alba per impastare, cuocere, farcire, guarnire: un talento indubbiamente. E sempre lui ha insegnato ai suoi figli, Enrico e Michele, a mimetizzarsi con tutto lo staff del bancone, Massimo, Stefano e Manuele; stessa divisa con gilet di gessato grigio, pantalone scuro, camicie bianche stirate e inamidate e cravatta blu (rigorosamente), bel sorriso, puntualità e professionalità e rispetto delle regole uguali per tutti, com&#8217;è nella migliore tradizione delle piccole imprese italiane a conduzione familiare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/539670_10150640274441977_205308126976_9594736_2101409074_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3730" title="539670_10150640274441977_205308126976_9594736_2101409074_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/539670_10150640274441977_205308126976_9594736_2101409074_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>I Serpietri hanno rilevato Il Pero undici anni fa eppure, complice il gusto primi &#8216;900 dell&#8217;arredamento, il continuo flusso di persone e il sereno indugiare di chi gusta indisturbato una colazione seduto al tavolo, fanno pensare ad una conduzione più longeva e ben radicata su Viale Regina Margherita al n. 200/A: qui nulla è lasciato al caso ed ogni scelta è frutto della conoscenza di un mestiere che non si improvvisa perchè a contatto con un tessuto urbano, di passaggio o abituale, esigente.</p>
<p>Michele mi spiega ancora che il pranzo, curato da Rodolfo, cuoco anche della precedente gestione che ha carta bianca da almeno sedici anni e dall&#8217;aiuto cuoco Mattia, funziona con dieci-dodici primi piatti su venti a rotazione dettata anche dalla stagione così pasta e ceci, pasta e fagioli, zuppa di porro e piselli o di verdure dell&#8217;inverno, lasciano il posto alle paste fredde ed alle insalate di cereali estive.<br />
Otto, nove secondi su trenta a rotazione anche per la carne, acquistata nella stessa macelleria di Piazza delle Province, a cui la sua famiglia si rivolge anche per la spesa di casa, e per il pesce con tranci di salmone, filetti di merluzzo e seppie sempre freschi. Frutta e verdura arrivano ogni giorno dal mercato di Via Catania.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/532193_10150640273206977_205308126976_9594725_1324277529_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3731" title="532193_10150640273206977_205308126976_9594725_1324277529_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/532193_10150640273206977_205308126976_9594725_1324277529_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Tintinnano bicchieri, piattini, tazze e cucchiaini, non una pausa in questo lembo di Capitale che accoglie la propria clientela con la stessa smagliante ospitalità sino all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo. Michele  torna dagli altri, la pausa è finita e hanno bisogno di lui.<br />
Lascio il blu e fuori non piove più.<br />
Torno alle sue parole, pronunciate poco prima di salutarmi con una timidezza gentile ma forte &#8220;vorremmo che Il Pero diventasse un&#8217;istituzione,&#8221; ebbene questa storia che continua in questo angolo del quartiere Parioli, per me un&#8217;istituzione lo è già.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150640253001977.387521.205308126976&amp;type=3">Tutto il servizio fotografico Il Pero</a></p>
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		<title>Enoteca Armonia ~ Noventa Padovana (Padova)</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:02:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Food experience gentilmente condivisa da Monica Cesarato
Servizio fotografico di Lorenzo Rui

Definire l&#8217;Enoteca Armonia solo come un semplice Wine Bar è veramente sminuire il sogno che Riccardo e Stefania, i proprietari, hanno finalmente raggiunto, ossia quello di creare un&#8217;oasi di relax e tranquillità, un luogo dove ci si può recare per assaporare del buon vino, gustare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://www.monicacesarato.com/">Monica Cesarato</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.allphoto.it/ALLPHOTO/rui_fotografo.html">Lorenzo Rui</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/548320_10150684377751977_205308126976_9729571_288159308_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3716" title="548320_10150684377751977_205308126976_9729571_288159308_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/548320_10150684377751977_205308126976_9729571_288159308_n.jpg" alt="" width="447" height="672" /></a></p>
<p>Definire l&#8217;Enoteca Armonia solo come un semplice Wine Bar è veramente sminuire il sogno che Riccardo e Stefania, i proprietari, hanno finalmente raggiunto, ossia quello di creare un&#8217;oasi di relax e tranquillità, un luogo dove ci si può recare per assaporare del buon vino, gustare dell&#8217;eccellente carne cotta sulla pietra lavica e ascoltare della bella musica jazz.<br />
Situato a Noventa Padovana, il locale è aperto da pochi mesi, ma sta già riscuotendo molto successo tra gli avventori locali e non, e questo è dato semplicemente dallo stile molto originale, sofisticato e studiato che i due giovani proprietari hanno scelto.<br />
L&#8217;Enoteca si trova in un edificio nuovo di zecca e dispone di un ampio parcheggio ed è facilmente raggiungibile dalla Riviera del Brenta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/544521_10150684381261977_205308126976_9729579_175001232_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3717" title="544521_10150684381261977_205308126976_9729579_175001232_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/544521_10150684381261977_205308126976_9729579_175001232_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>All&#8217;arrivo ci colpisce l&#8217;esposizione della vetrina: ricercata, pulita, elegante, ricca di prodotti tipici italiani senza però esserne zeppa. Una delizia per gli occhi. E quando entriamo la sensazione di eleganza e sofisticatezza continua, grazie al bianco e al viola che primeggiano sui tavoli e sulle pareti: i display sono tutti molto puliti e moderni.</p>
<p>Entriamo e veniamo subito accolte con un sorriso da Stefania, che con molto orgoglio ci illustra i vari prodotti che l&#8217;enoteca (si potrebbe anche definirla Eno-gastro Boutique) offre ai suoi clienti: da pregiati vini sapientemente ed elegantemente esposti (vini rossi, vini bianchi, vini rosati, passiti, spumanti, champagne, liquori nazionali e internazionali,) a sfiziose ed esotiche barre di cioccolato al sale dolce di Cervia dei Maestri Cioccolatieri Gardini, da originali e ricercate bottiglie di olio extra vergine di oliva rigorosamente prodotto in Italia alle confezioni più tradizionali di pasta artigianale regionale. In più marmellate, aceti balsamici, etc. Stefania tende a sottolineare che sia lei che Riccardo sono sempre alla ricerca di prodotti genuini, provenienti da piccole aziende nazionali. E l&#8217;esposizione ne è la dimostrazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/156153_10150684379686977_205308126976_9729575_2065337153_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3718" title="156153_10150684379686977_205308126976_9729575_2065337153_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/156153_10150684379686977_205308126976_9729575_2065337153_n.jpg" alt="" width="518" height="346" /></a></p>
<p>Riccardo ci raggiunge e ci fa accomodare in uno dei tavoli che il locale ha a disposizione (ci sono solo 18 posti a sedere, la prenotazione è quindi assolutamente indispensabile). Ci spiega subito che non essendo un ristorante, ma bensì un luogo di degustazione, il menu è molto semplice, ma questo non ci preoccupa, siamo ben consapevoli che qui è il vino che la fa da padrone.</p>
<p>Ci affidiamo alle mani abili ed esperte di Riccardo, che ci delizia subito con una antipasto veloce: fettine di speck del Trentino con aceto balsamico, crostino con prosciutto del Sauris, speck d&#8217;anatra, e foglie di radicchio di Castelfranco con una salsina allo yogurt. Delicatissimo, servito con un freschissimo di Barone Pizzini Franciacorta in calici tutti personalizzati con il logo dell&#8217;enoteca, altro tocco degno di nota.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/544651_10150684376721977_205308126976_9729568_669784604_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3719" title="544651_10150684376721977_205308126976_9729568_669784604_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/544651_10150684376721977_205308126976_9729568_669784604_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>E poi passiamo alla specialità che distingue questo locale da tutte le altre enoteche della zona: la carne con cottura su pietra lavica. Fanno la loro entrata due raffinati fornelli in pietra ollare lavica (in questo caso Etnea) con base di legno che saranno a nostra disposizione per la cottura della carne. Stefania ci porta la nostra già tagliata – ma a richiesta il filetto può arrivare anche intero – con aromatiche patate arrosto. La carne proposta è la Granda Piemontese, razza bovina autoctona prodotta nel cuneense. L&#8217;altra carne proposta qui è la Mora romagnola, tipico suino allevato in Romagna.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/580896_10150684374481977_205308126976_9729562_513372320_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3720" title="580896_10150684374481977_205308126976_9729562_513372320_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/580896_10150684374481977_205308126976_9729562_513372320_n.jpg" alt="" width="447" height="672" /></a></p>
<p>La carne è bellissima: rosea, morbida, quasi assente di grasso. Ci dilettiamo a cuocere piccoli bocconi di carne e a provarne diverse cotture a secondo del gusto. La pietra ollare è una particolare pietra vulcanica che ha la proprietà di mantenere il calore per lungo tempo dopo essere stata scaldata in forno o su un fornello. La cottura di carne, pesce o verdure in questa maniera è strepitosa, esalta il sapore naturale del prodotto, offrendo un gusto difficilmente paragonabile. Inoltre il metodo naturale è molto salutare, in quanto non serve alcun tipo di condimento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/580419_10150684372326977_205308126976_9729557_1562666505_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3721" title="580419_10150684372326977_205308126976_9729557_1562666505_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/580419_10150684372326977_205308126976_9729557_1562666505_n.jpg" alt="" width="518" height="347" /></a></p>
<p>Riccardo ci porta comunque tre deliziose salse da abbinare, tutte di sua invenzione: la Lavica (piccantissima, al curry), la MOU (maionese, aceto balsamico e semi di papavero) e la NON BACIARMI (maionese, aglio e erbette). Tutte buonissime.<br />
Degno di nota è inoltre l&#8217;aceto balsamico rigorosamente di Modena, che accompagna  tutta la food experience, sicuramente il più buono che io abbia mai  assaggiato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/149372_10150684374751977_205308126976_9729563_1029970520_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3722" title="149372_10150684374751977_205308126976_9729563_1029970520_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/149372_10150684374751977_205308126976_9729563_1029970520_n.jpg" alt="" width="447" height="672" /></a></p>
<p>Completamente sazie, cullate da musica Jazz in sottofondo, ci gustiamo poi dei biscottini e delle mandorle zuccherate fatte in casa da Stefania, e alcuni cioccolatini tra quelli in offerta nell&#8217;enoteca: al sale dolce di Cervia, al vino e al torrone morbido. Strepitosi!</p>
<p>Non esitate a chiedere a Riccardo e Stefania suggerimenti per la scelta del vino: saranno più che contenti di aiutare, soprattutto i meno esperti, vista la loro più che evidente preparazione e passione. Decisamente un&#8217;esperienza culinaria da provare almeno una volta nella vita!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150684371926977.392185.205308126976&amp;type=1">Tutto il servizio fotografico Enoteca Armonia</a></p>
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		<title>Colony ~ Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 16:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cibando</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Food experience gentilmente condivisa da Maurizio La Rocca
Servizio fotografico di Giulio Riotta

La giraffa che ci guarda dall&#8217;altro lato della strada ci da già un simpatico benvenuto all&#8217;arrivo in questo Hotel con ristorante e ci preannuncia l&#8217;ambientazione che troveremo anche all&#8217;interno. La titolare Giovanna impegnata alla reception tra ospiti e telefonate, gestisce tutti con grande cortesia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Food experience gentilmente condivisa da <a href="http://saporitoblog.wordpress.com">Maurizio La Rocca</a><br />
Servizio fotografico di <a href="http://www.giulioriotta.com/">Giulio Riotta</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/544809_10150672723951977_205308126976_9717996_1964828276_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3711" title="544809_10150672723951977_205308126976_9717996_1964828276_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/544809_10150672723951977_205308126976_9717996_1964828276_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>La giraffa che ci guarda dall&#8217;altro lato della strada ci da già un simpatico benvenuto all&#8217;arrivo in questo Hotel con ristorante e ci preannuncia l&#8217;ambientazione che troveremo anche all&#8217;interno. La titolare Giovanna impegnata alla reception tra ospiti e telefonate, gestisce tutti con grande cortesia e professionalità e appena trova un momento di pausa accoglie anche noi con calore e ci fa guidare dal personale fino al nostro tavolo.</p>
<p>L&#8217;arredamento, tutto giocato su toni etnici/coloniali (ed ecco quindi svelato anche il perché del nome della struttura) tra mogano e bambù, si replica anche nell&#8217;ambiente dedicato ai pasti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/559656_10150672716921977_205308126976_9717928_1295036692_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3712" title="559656_10150672716921977_205308126976_9717928_1295036692_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/559656_10150672716921977_205308126976_9717928_1295036692_n.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>L&#8217;offerta gastronomica è adatta ad un pubblico alquanto vario (ed infatti al momento nell&#8217;albergo sono presenti molti ospiti di diverse provenienze): è così possibile scegliere tra primi piatti di impronta regionale (come la cacio e pepe, la carbonara o l&#8217;amatriciana), oppure una tagliata di manzo all&#8217;aceto balsamico, ma anche optare per un più internazionale hamburger o un hotdog accompagnati dalle immancabili <em>french fries</em>.</p>
<p>O anche farsi tentare, come nel nostro caso, da un antipasto a base di pomodoro, mozzarella e prosciutto crudo seguito da un sontuoso scorfano preparato a puntino all&#8217;acqua pazza, in una così gustosa zuppetta di frutti di mare e gamberi da meritare la scarpetta finale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/533105_10150672712596977_205308126976_9717885_1615634410_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3713" title="533105_10150672712596977_205308126976_9717885_1615634410_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/533105_10150672712596977_205308126976_9717885_1615634410_n.jpg" alt="" width="421" height="634" /></a></p>
<p>Una insolita quanto benvenuta bottiglia di buone bollicine (Monsupello milles. 2003, selezione &#8220;Acquolina Hostaria,&#8221; il vicinissimo ristorante gourmet guidato dal bravo Giulio Terrinoni) ci accompagna più che degnamente durante il nostro pasto dai sapori sapidi e marini. In cantina selezione di discrete etichette tutte nazionali da scegliere tra bianchi, rossi e qualche prosecco.</p>
<p>Per il dessert la proposta è classica: panna cotta, creme bruleé, tortino al cioccolato, e qualche altro dolce tradizionale. Ben fatto e non banale il tortino sul quale ci siamo orientati noi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/563140_10150672712386977_205308126976_9717884_1331619346_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3714" title="563140_10150672712386977_205308126976_9717884_1331619346_n" src="http://www.cibando.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/563140_10150672712386977_205308126976_9717884_1331619346_n.jpg" alt="" width="447" height="672" /></a></p>
<p>Piacevolissima la conversazione finale con lo chef di origine partenopea, con il quale ci soffermiamo su pasta, pastifici e tradizioni gragnanesi: Gragnano è infatti uno dei luoghi storici italiani di produzione, da dove il nostro, e altri cuochi e consumatori attenti ed esigenti, attingono ad ottimi prodotti da preparare in mille varianti. E così quei paccheri giganti che abbiamo modo di vedere (e toccare!) prima del nostro saluto, paccheri dalla &#8220;rugosità&#8221; encomiabile, mi rimarranno a lungo nella mente, tanto da presentarmisi in sogno quella notte, preparati in una versione con ragù di spigola e pachino da far venire di nuovo l&#8217;acquolina.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150672711806977.391772.205308126976&amp;type=1">Tutto il servizio fotografico Colony</a></p>
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