Tempo fa abbiamo stilato una raccolta dei 10 cibi più afrodisiaci, e fra questi hanno sempre avuto un ruolo da primadonna le ostriche. Venere emerse dagli oceani in un guscio di ostrica, e diede in seguito vita ad Eros, dio dell’Amore. Saline e polpose, i molluschi più sexy in natura hanno sempre stuzzicato i palati e gli appetiti dell’immaginario collettivo. Già gli antichi greci amavano le ostriche, ne ricavavano preziosi gioielli con le perle, nonché ne apprezzavano il sapore; le ostriche venivano, secondo alcuni resoconti, cotte nel miele addizionato di vino e spezie. Se anche voi siete schiavi dello scivoloso bivalve, ecco un elenco di interessanti ristoranti dove mangiare le migliori ostriche a Roma.
Uno fra i migliori ristoranti dove mangiare ostriche a Roma, sicuramente è il ristorante La Rosetta, dove le Belon, adagiate su montagne di ghiaccio frantumato, la fanno da padrone. Qui tutto il pesce, i crostacei e i preziosi molluschi sono attentamente selezionati ed acquistati tutti i giorni alle aste del litorale laziale. Lo chef-patron Massimo Riccioli può dirsi uno dei massimi esponenti del panorama “ostriche” della capitale, nonché maestro nelle cotture sapienti che esaltano gusto e fragranza delle eccellenti materie prime.
Iniziare un pasto con un paio di ostriche Bretoni e un flûte di buone bollicine, predispone ad uno stato di grazia. Questo è possibile al ristorante Assunta Madre, in pieno centro storico a Roma. Che siano accompagnate dal gran crudo di gamberi imperiali e scampi; che precedano gli gnocchetti con gamberi rossi, pachino e pecorino; o l’astice alla catalana, e la coda di rospo alla cacciatora, le ostriche regnano sovrane.
Al ristorante Il SanLorenzo, si verrà pure per i famosi spaghetti di farro con acciughe di Ponza, con briciole di pane e peperoni alla cenere; o per quel trancio di spigola locale alla brace con consommé di porcini, sauté di vongole veraci e asparagi che ha fatto perdere la testa a molti, ma i veri conoscitori di ostriche si affidano alle abili mani dello chef Enrico Pierri, che in carta propone sempre l’Ostrica Concava di Anzio, e una spettacolare ostrica concava Gillardeau n.2.
Figurano sempre le ostriche nell’antipasto misto di crudi di pesce del ristorante Mare Artigiani del Pesce. Infatti la degustazione di crudité comprende sempre – a seconda della disponibilità di giornata – dal carpaccio bianco di dentice, a quello di gamberoni, una ricca selezione di ostriche, e poi tartares varie, scampi e gamberoni imperiali.
Capita sovente che a sorpresa, nella carta del ristorante La Tellina, in zona San Giovanni, si trovino magnifiche ostriche ad arricchire il gran misto di crudi. Da non sottovalutare però anche tutto il resto dell’offerta, che può comprendere, a seconda della disponibilità, ricercatezze quali fettuccine all’uovo con ricci di mare, pomodorini dattero e crema di peperoncino; oppure il delizioso pesce spada, con prosciutto di Sauris e crema fredda di frutta con verdure croccanti.
Adoro le pescherie che si sono inventate l’aperitivo. Faccio la spesa, compro il pesce freschissimo al banco, poi carica come una Befana la vigilia del 6 gennaio, mi accomodo nel corner dedicato e trangugio ostriche o carpacci e crudi vari debitamente abbattuti, e innaffiati con copiose dosi di uva sottoposta a metodo classico. Questo è possibile in numerosi esercizi della Capitale, fra cui la pescheria Michelino Fish a Castel Porziano; la magnifica pescheria Ostrica Blu, che lavora esclusivamente pescato selvaggio nazionale, con arrivi giornalieri e focalizza l’offerta di Fin de Claire e Belon; o la pescheria Consoli, che propone per l’aperitivo la formula delle 3 ostriche con un bicchiere di prosecco, €6.
Al ristorante Acquolina Hostaria in Roma non vale il famoso detto “Le ostriche si mangiano solo nei mesi con la R”. È infatti possibile mangiarle tutto l’anno grazie al fatto che le ostriche che lo chef Giulio Terrinoni propone con un goloso sorbetto di cipolla dolce, o nel gran crudo misto di frutti di mare, sono coltivate in climi Atlantici sempre freddi, e che infatti non presentano mai il latte, e che vanno giù che è una bellezza.
Buon appetito e buon Cibando!







