L’ingrediente del mese di dicembre – la melagrana

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Originaria dell’India, la melagrana costituisce un tipico frutto della stagione autunnale. Il suo nome significa alla lettera “mela con i semi” e deriva proprio dalla particolarità di questo frutto, che al proprio interno custodisce un’infinità di chicchi rossi che costituiscono il frutto vero e proprio. Oltre che in Oriente, la melagrana è molto diffusa anche nell’area Mediterranea, soprattutto in Spagna e in Italia, ove l’albero del melograno è favorito nella crescita e nello sviluppo dal clima mite.

Foto a cura di pollicegreen.com

I singoli frutti si sviluppano prima in fiori rossi, i quali con l’arrivo della stagione autunnale si trasformano in bacche dal colore giallo e all’interno si formano tanti piccoli arilli, ossia i chicchi, racchiusi in tante sezioni coperte da un sottile velo giallo. La varietà più diffusa e apprezzata di melagrana è senza dubbio il “Dente di Cavallo”.

In questo periodo è facile trovarla al mercato. Prima di effettuare l’acquisto è però necessario accertarsi che il frutto sia in buone condizioni. L’esterno dovrà essere di un bel colore rosato, privo di macchie e ammaccature che ne compromettono la parte interna. Meglio evitare poi anche quei frutti che risultano spaccati: in questo caso i chicchi potrebbero essere entrati a contatto con parassiti o ancora peggio essere stati attaccati da muffe.

Già gli antichi apprezzavano questo delizioso frutto per le sue intrinseche proprietà. I chicchi caratterizzati da quel colore rosso intenso sono ricchi di vitamine e di sali minerali, tra tutti il potassio e il ferro. La melagrana è poi ricca di flavonoidi, ossia quelle sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento, e la concentrazione in questo frutto è più alta anche persino del vino rosso. Sempre per la presenza dei flavonoidi, la melagrana costituisce poi un ottimo alimento anticancerogeno e in grado di migliorare la circolazione del sangue: è infatti un anticoagulante naturale. Per le donne potrebbe costituire poi un vero e proprio elisir di giovinezza, soprattutto durante la fase della menopausa. La melagrana infatti combatte la tanto temuta ritenzione idrica e gli stati depressivi. Insomma, la melagrana costituisce un vero e proprio farmaco naturale, da assumere in questo periodo con costanza.

 

Per gustare al meglio questo frutto, l’ideale è consumarlo ancora fresco e gustarne i chicchi uno a uno. La forma e l’assemblaggio dei chicchi rendono spesso difficoltosa la mondatura: il consiglio è quello di privare il frutto delle estremità quindi il fiore e incidere la buccia facendo poi pressione sul frutto affinché spacchi. A questo punto non resta che gustare con tanta pazienza i chicchi. Meglio prestare particolare attenzione a quando a mangiarlo sono i più piccoli. Fin dal Medioevo la melagrana è stata utilizzata per la preparazione di gustose salse o ripieni, e servite come accompagnamento di preparazioni a base di carne.

Foto a cura di dietaweb.myblog.it

Oggi si procede sempre con questa usanza, e oltre ai secondi la melagrana si può trovare spesso anche in insalate e primi piatti, soprattutto risotti. Il sapore dolciastro si presta poi anche alla preparazione di torte o crostate dopo che il frutto è stato ridotto in succo o marmellata. Viste le sue origini, è frequente trovarla nelle preparazioni della cucina indiana e un po’ in tutto il mondo anche come elemento decorativo.

Foto a cura di ricette.donnamoderna.com

Fin dal passato, questo frutto è anche un simbolo di fertilità e augurio per le nuove coppie. Ogni cultura ha poi una leggenda che ne esalta il potere nutritivo e l’alto fascino ornamentale.

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Angela Piras

Sono Angela, ho 28 anni e scrivo per passione da sempre. Amo la buona cucina e da qualche tempo riesco a coniugare questo grande interesse anche sul web come food blogger. Il mio sogno nel cassetto? Diventare giornalista! Buon Cibando!