Nonna Betta ~ Roma


Recensione di Kitty’s Kitchen
Foto di Andrea di Lorenzo e Elisa Ceccuzzi

Un ristorante Kosher è un ristorante che segue tutte le regole ebraiche, Kosher letteralmente significa “permesso,” perciò tutto quello che la religione consente di mangiare e bere va sotto il questo nome.
Umberto ci presenta così il suo ristorante romano Nonna Betta. Un locale Kosher halavì cioè “di latte” ciò sta a significare che questo locale segue rigidamente i dettami della Torah secondo cui è vietato mescolare la carne con latte e suoi derivati, in forza della frase: “non cuocerai il vitello nel latte di sua madre.”
Tutta la ristorazione kosher si divide quindi in due grandi gruppi di locali quelli che utilizzano carne e quelli che usano latte. Periodicamente dei rabbini addetti si occupano di controllare se effettivamente tale regola sia rispettata, c’è grande attenzione in cucina nello scegliere i prodotti adeguati, gli ingredienti che rispettino anche essi tali dettami e persino nella carta dei vini si scelgono vini che seguono le regole kosher.


Per iniziare lasciatevi sicuramente tentare dai fritti, in primis il carciofo alla giudia ma anche la
concia e le alici, dorate in una frittura leggera e croccante.

Un inconsueta cacio e pepe con cicoria fa capolino tra le proposte senz’altro meritevole di assaggio, tuttavia è dura scegliere tra i chitarrini bottarga e carciofi, le carbonara di zucchine e il resto. Non dimenticate di provare il tortino aliciotti e indivia e il baccalà pomodoro e cipolla.

Uno sguardo anche al medio oriente, come le proposte di cous cous e di qualche dolce tipico, tuttavia la classica crostata con la ricotta declinata in tante versioni come: visciole, cioccolato pistacchio non potete mancare di provarla.

L’atmosfera che si respira da Nonna Betta è quella della cucina di casa, con un nome scelto per richiamare proprio questo. Il locale è frequentato anche da molti ebrei del ghetto dove il locale è posizionato, non mancano turisti e romani che di tanto in tanto amano respirare l’atmosfera delle Roma giudica, forse la più antica, forse l’unica ancora autentica che si nasconde tra i vicoli limitrofi alla Sinagoga.

Tutto il servizio fotografico Nonna Betta

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Un Trackback

  1. Scritto da Giardino Romano ~ Roma | Cibando Blog il 29 luglio 2011 alle 19:05

    [...] e religiosi di due popoli vicini e nemici. Uno, Umberto Pavoncello (già proprietario del vicino Nonna Betta) è l’unico vero ristoratore giudaico-romano rimasto in città. Gli altri due, Giuseppe e [...]

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