Dissapore in festa


Anche Cibando era presente alla D-Fest di Dissapore. Per dati, scenari, protagonisti, sponsor, location, chef, ecc. si veda l’invito. Ed effettivamente le promesse sono state tutte mantenute.

Noi proveremo a raccontare qual è la cosa che ci è piaciuta di più e quella che ci è piaciuta di meno. Di più: intanto, l’interesse. Ci è sembrato di trovare un ambiente ansioso di condivisione, non solo per svolgere pure funzioni di PR ma per scoprire e conoscere esperienze nuove e diverse.

Noi, abbiamo conosciuto dal vivo Elisa di Kitty’s Kitchen, la brava e simpatica Elizabeth, Lorenza e Alessandro che molti già conoscono di Puntarellarossa… e altri “rivoluzionari” convinti come noi che i ristoranti… si raccontano. Storie, descrizioni, atmosfere, impressioni, non qualche stupido numero che impedisce al lettore di fare il suo mestiere: leggere.
Poi, il fermento.
Spesso ai “banchetti” capita di percepire che l’unico motivo che porta le persone a un evento è l’abbuffata.
Sabato invece, c’era fermento. E c’era ammirazione, tanta, per gli chef e per le loro squadre.

Cosa non c’è piaciuto? Non poter andare all’evento foodies, dopo aver visto la bella atmosfera del primo evento.

Cibando si unisce a tutti coloro che credono che mangiare e bere siano esperienze, non eventi fugaci.

Ancora tanti auguri a Dissapore e alla prossima!

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